Marzo72013

Io sono solo un…… [Incompleto]

“Vi vedo passare qui, dinnanzi a me; vedo le vostre espressioni turbate, il vostro lento deambulare mentre vi guardate intorno basiti. Al di là di questa vetrina scorgo i vostri occhi che mi guardano con curiosità, con stupore…. Come osate, voi, stupide genti irrispettose!? Come osate guardarmi così?! Ai tempi d’oro, nel 1231 a.C. , sotto il grande Papa Gregorio IX, gli unici sguardi che ricevevo erano sguardi colmi di terrore, paura, panico puro. Bastava il mio nome a far tremare i poveri sventurati; bastava un mio movimento a strappare dalla gola di quei pezzenti, urla sovrumane, urla di dolore. Sentivo le loro carni cedere alla pressione delle mie lame, sentivo il sangue caldo, sangue ancora pompato nelle vene da me squarciate. Che nostalgia…se potessi piangere, una lacrima sgorgherebbe dai  miei occhi ma..sono solo un divaricatore a pera.

Oh, bambino…tu non dovresti essere qui, lo sai? Non è un luogo per te.. Guardandoti meglio però, mi ricordi il piccolo Ruggero.. sì, anche lui aveva le guance paffute come te. Ah…come rideva il piccolo, aveva soli 10 anni, che ne poteva sapere, lui? Fu scoperto da un servo di Dio a “giocare” con delle erbe e dei fiori; si divertiva a metterli in un panno e a schiacciarli per sentirne l’odore. Questo era ciò che dichiarava urlando mentre l’inquisitore scorticava la sua fragile schiena a colpi di frusta; il sangue sgorgava copiosamente dalle sue carni, sgorgava tanto quanto le sue lacrime. La bocca era spalancata, traumatizzata era la lingua che non riusciva a spiccar favella. L’uomo sembrava godere di quel dolore altrui.. In fin dei conti sono pochi a saperlo ma vi posso assicurare che la perversione di quei santissimi uomini superava di gran lunga il normale sadismo. Ruggero svenne dopo soli 27 colpi di frusta e non ebbe nemmeno il tempo di risvegliarsi poiché le fiamme già bruciavano il suo corpo. Alcuni dicono di aver sentito delle urla provenire dal rogo.. Dio l’avrà punito facendolo rinsavire proprio mentre il fuoco purificava la sua anima. Cosa? Ti ho spaventato, piccola creatura? Scappa dai tuoi genitori..

Grandi pulizie fece Richard in Francia, tanti furono gli uomini che mandò a noi, o meglio, a coloro che ci utilizzavano. Streghe, maghi, qualunque tipo di putrescente eretico… Per il lavoro compiuto in questo infernale terreno il Santissimo e Onnipotente gli avrà sicuramente concesso una vita ultraterrena ben lungi dalle rappresentazioni degli affreschi.

Guardandovi bene, uno ad uno, vi saprei collegare agli uomini violentati, massacrati, torturati dalla Chiesa. Quelle due donne ad esempio.. riportano nei miei pensieri un episodio che si protrasse per ben 13 giorni. Isabella e Melusina mi pare fossero i loro nomi. Beato sia colui che le seppe riconoscere tra la gente! Entrambe le donne erano vedove di peste, se non erro. Si diceva che adescassero i timorati di Dio con menzogne e promesse, che li invitassero nella loro casa e praticassero riti orgiastici in onore del maligno. Una delle due, Melusina, a detta dell’inquisitore che le smascherò, portava in grembo il demonio in sé. Furono messe alla gogna per 10 giorni, portate per le strade come cani, furono picchiate dalle folle, insultate e Dio solo sa che altro gli regalò la punizione. Isabella non volle confessare i propri peccati e fu lasciata nel ventre della Vergine di Norimberga. E’ posta a pochi passi da me.. Stupenda, meravigliosamente punitiva nei confronti dei maledetti. Dalle urla demoniache della donna si poteva immaginare di come il male abbandonasse quel corpo mentre i pugnali trafiggevano la candida pelle: attraversavano da parte a parte quella donna che di umano aveva solo l’aspetto. Fu resistente la donna: morì solo il 3° giorno, quando oramai le ferita che aveva per tutto il corpo cominciarono a brulicare di vermi. Quando fu aperto il sarcofago la carcassa cadde al suolo: le cavità oculari erano vuote, il sangue rinsecchito sul viso parea lacrime malvagie e sui pugnali della porta resisteva attaccato un arto.

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